La farsa delle 54 H – Startup weekend Napoli #swnapoli opinioni

Ciao a tutti, vorrei condividere con voi le mie considerazioni in merito all’evento “Startup weekend”, tenutosi a Napoli il 13-14-15 dicembre 2013, a cui ho preso parte personalmente.

Partiamo dallo slogan scelto per la kermesse: “Startup weekend, una maratona di 54 ore”, è del tutto inesatto se consideriamo la durata dei tre incontri: venerdì 13  dalle 16 alle 20.30 circa (in totale 4 ore e mezza), sabato 14 dalle 9 alle 20.30 circa (11 ore e mezza) e domenica 15 dalle 9 alle 18.15  (premiazione inclusa: 9 ore). Il totale infatti non supera le 25 ore, ben al di sotto della metà del monte ore pubblicizzato.

Ci tengo inoltre a puntualizzare quella che per me è stata la cosa più frustrante: ancor prima delle 20.30 di venerdì e di sabato venivano letteralmente spente le luci. Qualunque cosa si stessi facendo o dicendo, pensando o elaborando, bisognava interrompersi e andare a casa, non veniva data la possibilità, come nelle altre città dove si sono tenuti gli altri “Startup weekend”, di continuare a lavorare fin quando si voleva.

Anche il tutoring ha lasciato un po’ a desiderare; basti pensare che sabato mattina intorno alle 12 è stato lasciato sulla scrivania dei team di lavoro una fotocopia del business model canvas da compilare, senza fornire nessuna delucidazione in merito. Personalmente so cosa sia un business model canvas solo perché ho seguito la prima parte di un corso di Steve Blank sul sito udacity.com,  ma non tutti i partecipanti sapevano cosa fare con il foglio che si sono trovati tra le mani. Mi sarei aspettato alcune spiegazioni e soprattutto imparare qualcosa in più rispetto a quello che potrei facilmente ricavare, comodamente seduto alla scrivania di casa mia con un collegamento internet!

Passiamo ora all’organizzazione degli spazi: solitamente negli eventi “Startup weekend” si lavora in open space, qui invece, essendo in una ex scuola, siamo stati dislocati in varie piccole stanze, che potevano ospitare al massimo due team, a discapito di socializzazione ed aggregazione. Inoltre la stanza, dove si sono tenute le varie presentazioni e gli interventi degli speakers, era veramente piccola ed utilizzata anche come stanza lavoro per due team. Probabilmente gli organizzatori non si aspettavano una forte affluenza, perché non oso immaginare cosa sarebbe successo con un numero maggiore di persone.

Infine un bisogno futile come la sete, mi è sembrato uno scoglio immane da superare: alle 15.10 di domenica infatti per placare la mia arsura, ho iniziato a cercare acqua, ma mai ricerca mi è sembrata più faticosa. Ho fatto presente la cosa a più persone dell’organizzazione e mi è stato risposto candidamente che non c’era più acqua da bere.

Mi dispiace che associati a questo evento ci siano sponsor del calibro di Google, Amazon, Coca Cola… ovviamente manderò queste mie considerazioni anche a loro.

Ci sono state comunque anche tante cose positive, come l’aver conosciuto tanti ragazzi in gamba, con cui aver condiviso questa esperienza. Sarebbe valsa la pena anche solo andarci per ascoltare gli eccezionali Riccarda Zezza e Filippo Addarii. Tantissimi complimenti anche alla bravissimo e simpatico di Simone Santagata.

Sperando che questa mia recensione sia utile a qualcuno, porgo i miei saluti.

“Posturati” al successo

E’ passato più di un anno da quando insieme a mia moglie ho avuto il piacere di partecipare all’ UPW di Anthony Robbins a Rimini,

 

in uno dei giorni di corso, abbiamo fatto un esercizio sulla fisiologia. In questo esercizio tre persone A,B,C agivano in questo modo:

A) ricordava un evento del passato che lo portava in un certo stato d’animo
B) Assumeva la postura di A
C) Controllava B ad assumere l’esatta postura di A

Il risultato fu che io che ero B, sono riuscito a sentire le stesse emozioni di A…
Sembra incredibile ma è vero…
A tal proposito pochi giorni fa sul canale TED (www.ted.com)
E’ stato inserito il video di Amy Cuddy che spiega come riuscire a cambiare in 2 minuti il proprio stato
fisico e mentale facendo aumentare i valori di testosterone e ad abbassare i valori di cortisolo di un 20% in entrambi i casi
Tutto quello che bisogna fare è assumere una posizione fisica particolare ad (esempio queste) ed aspettare 2 minuti!

 

Dopodichè il vostro stato mentale cambierà e quello che dovrete affrontare: un colloquio di lavoro, un esame all’università, una ex fidanzata arrabbiata, lo farete al pieno delle vostre capacità. Nel video la cosa che mi ha stupito è che sono stati condotti dei veri e propri test sperimentali (analisi del sangue ecc..)

di seguito il link del video

dal quale oltre all’intervento di Amy Cuddy in se, potete cogliere gli elementi chiave per una straordinaria presentazione di 20 minuti.

Conoscere il sentiero e imboccarlo

Mi scuso da subito per non essere riuscito a trovare su YouTube il pezzo in italiano di questo film (THE MATRIX) che risulta uno dei più bei film che abbia mai visto. Tanto la frase importante è “Knowing the path and walking the path” che tradotta è il titolo del post


Tanti sanno che fare esercizio fisico è importante, e non lo fanno, tanti sanno che mangiare sano è importante… e mangiano schifezze…

La differenza tra conoscere il percorso e imboccarlo è abissale! Così come ben sai che tra il dire e il fare…

Intanto per molte persone che hanno raggiunto un traguardo nella loro vita, tale differenza è stata colmata. Tutte queste persone ci sono riuscite perché si sono confrontate con altre persone che stavano facendo un percorso simile… Pensate ad esempio a chi si è laureato, a chi ha avviato un’attività ecc..

Per te che ti stai ponendo un obiettivo grande, che hai un’idea e cerchi di portarla avanti, che sai di essere SPECIALE, non confrontarti MAI con persone che vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto, non confrontarti con quegli amici che NON ti dicono “vai, forza, credo in te! Ce la puoi fare…” ma che invece dicono “che pensi di fare?- hai capito quante persone falliscono?- alla tua età?- nella tua situazione è impossibile!- ma perchè non stai bene come stai- Ma perchè non ti accontenti?… ” eccetera eccetera… Queste persone stanno dicendo a te quello che pensano di loro stesse, loro non ci riuscirebbero MAI e dicono a te che ci stai provando il perché non dovresti riuscirci…

A capodanno non raccontarti nuovamente delle bugie, basta con le false promesse a te stesso, alzati dal divano e appena sarai veramente sveglio e concentrato, il tuo cervello inizierà la produzione di beta-endorfina… ma questa è un’altra storia, ne parleremo in un prossimo post…

Credenze sul denaro debilitanti

E’ passato più di un anno quando sul workbook al Millionaire Mind intensive di T. Harv Eker sono venuto a conoscenza delle mie personali credenze debilitanti, tu invece in quale di queste sei incappato?

Ecco alcune delle mie vecchie credenze:

  • Avere molti soldi mi renderà meno spirituale o meno puro.
  • Ambire alla ricchezza non lascerà più tempo per nient’altro.
  • Se diventassi ricco ci sarebbero delle persone nella mia vita alle quali non piacerà, o non piacerò io.
  • Non puoi diventare ricco facendo esattamente ciò che ami fare.

che ne dici di scoprire le tue?  Ecco il quiz