Pecha Kucha – Influence people – Una modalità non sempre vincente

Circa un anno fa, sono stato invitato a partecipare ad un evento promosso dal PMI-SIC www.pmi-sic.org, l’obiettivo di quell’evento fu quello di esporre una serie di presentazioni in modalità Pecha Kucha cioè fatte da 20 slide x 20 secondi ciascuna per un totale quindi di 6.40 minuti.

pecha

Pur essendomi preparato con il mio intervento non mi è stato alla fine possibile parteciparvi per una serie di problemi personali.. A distanza di un anno presento questo mio lavoro in un video, e già da adesso mi scuso per l’audio che purtroppo non sarà all’altezza dei contenuti proposti.
Tali contenuti sono tratti da vari libri e seminari che ho avuto modo di leggere e seguire in questi anni, in particolare cito quello dal quale ho avuto modo di attingere di più: “Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie. Troverete in questo video una sorta di ricapitolazione dei concetti rivisti in chiave moderna e uniti a vari spunti presi qua e là da esperienze di vita…

La mia personale opinione modalità Pecha Kucha è che si presta molto in campi in cui occorre spiegare un argomento molto specifico, mentre nei campi in cui c’è da spaziare molto è dura… infatti da un lato ti costringe ad essere veramente conciso, dall’altro ti da poca possibilità di mettere enfasi, usare pause e tanto altro che si insegna nei corsi di public speaking ..

Ditemi cosa ne pensate in generale e se vi sono piaciute in particolare le ultime 2 slide.. approposito.. si pronuncia “picia cucia” :-)

La farsa delle 54 H – Startup weekend Napoli #swnapoli opinioni

Ciao a tutti, vorrei condividere con voi le mie considerazioni in merito all’evento “Startup weekend”, tenutosi a Napoli il 13-14-15 dicembre 2013, a cui ho preso parte personalmente.

Partiamo dallo slogan scelto per la kermesse: “Startup weekend, una maratona di 54 ore”, è del tutto inesatto se consideriamo la durata dei tre incontri: venerdì 13  dalle 16 alle 20.30 circa (in totale 4 ore e mezza), sabato 14 dalle 9 alle 20.30 circa (11 ore e mezza) e domenica 15 dalle 9 alle 18.15  (premiazione inclusa: 9 ore). Il totale infatti non supera le 25 ore, ben al di sotto della metà del monte ore pubblicizzato.

Ci tengo inoltre a puntualizzare quella che per me è stata la cosa più frustrante: ancor prima delle 20.30 di venerdì e di sabato venivano letteralmente spente le luci. Qualunque cosa si stessi facendo o dicendo, pensando o elaborando, bisognava interrompersi e andare a casa, non veniva data la possibilità, come nelle altre città dove si sono tenuti gli altri “Startup weekend”, di continuare a lavorare fin quando si voleva.

Anche il tutoring ha lasciato un po’ a desiderare; basti pensare che sabato mattina intorno alle 12 è stato lasciato sulla scrivania dei team di lavoro una fotocopia del business model canvas da compilare, senza fornire nessuna delucidazione in merito. Personalmente so cosa sia un business model canvas solo perché ho seguito la prima parte di un corso di Steve Blank sul sito udacity.com,  ma non tutti i partecipanti sapevano cosa fare con il foglio che si sono trovati tra le mani. Mi sarei aspettato alcune spiegazioni e soprattutto imparare qualcosa in più rispetto a quello che potrei facilmente ricavare, comodamente seduto alla scrivania di casa mia con un collegamento internet!

Passiamo ora all’organizzazione degli spazi: solitamente negli eventi “Startup weekend” si lavora in open space, qui invece, essendo in una ex scuola, siamo stati dislocati in varie piccole stanze, che potevano ospitare al massimo due team, a discapito di socializzazione ed aggregazione. Inoltre la stanza, dove si sono tenute le varie presentazioni e gli interventi degli speakers, era veramente piccola ed utilizzata anche come stanza lavoro per due team. Probabilmente gli organizzatori non si aspettavano una forte affluenza, perché non oso immaginare cosa sarebbe successo con un numero maggiore di persone.

Infine un bisogno futile come la sete, mi è sembrato uno scoglio immane da superare: alle 15.10 di domenica infatti per placare la mia arsura, ho iniziato a cercare acqua, ma mai ricerca mi è sembrata più faticosa. Ho fatto presente la cosa a più persone dell’organizzazione e mi è stato risposto candidamente che non c’era più acqua da bere.

Mi dispiace che associati a questo evento ci siano sponsor del calibro di Google, Amazon, Coca Cola… ovviamente manderò queste mie considerazioni anche a loro.

Ci sono state comunque anche tante cose positive, come l’aver conosciuto tanti ragazzi in gamba, con cui aver condiviso questa esperienza. Sarebbe valsa la pena anche solo andarci per ascoltare gli eccezionali Riccarda Zezza e Filippo Addarii. Tantissimi complimenti anche alla bravissimo e simpatico di Simone Santagata.

Sperando che questa mia recensione sia utile a qualcuno, porgo i miei saluti.

Padre Ricco Padre Povero – il Videosummary – Parte 6 di 6

Occorre essere un’arancia, un frutto completo dove ogni spicchio é dello stesso volume degli altri e insieme creano la forma sferica perfetta… Se uno spicchio é troppo grande, gli altri devono per forza essere miseri e a guardarla l’arancia sembra malata… Occorre essere bilanciati nella parte fisica, mentale e spirituale di se stessi. Quando si é solo mente, si finisce per sbagliare quando si é solo spirito idem… Occorre apprezzare e valorizzare i doni che si hanno: gli occhi, le gambe, l’udito… Occorre una forte forza di volontà per migliorare e altrettanta per portare a termine quello che si é iniziato.
Quando Michela mi ha mostrato per la prima volta tutto il video completo ho sentito una grande forza, la stessa che sento adesso che il prossimo obiettivo che mi sono posto sta per essere ultimato…
Vi lascio l’elenco di tutti i link ai precedenti 5 video.. Così gli amici che aspettavano che finisse per vederlo tutto insieme non hanno scuse :-)

Parte 1/6
Parte 2/6
Parte 3/6
Parte 4/6
Parte 5/6

Voglio ringraziare Ida Sessa e Silke Rechenmacher per le traduzioni in inglese e tedesco, ringrazio chi mi sta seguendo sul blog, sia i curiosi sia gli scettici, ma un grazie particolare é dedicato a chi tra loro mi sta dando una mano e crede in me…
Ecco l’ultima parte del video. State sintonizzati non finisce qui…

Non c’è passione nel vivere in piccolo, nel progettare una vita che è inferiore alla vita che potresti vivere. [Nelson Mandela]

Padre Ricco Padre Povero – il Videosummary – Parte 5 di 6

Hai ragione.. non ci si “vede” da un po’…

Se sei un dipendente di un’azienda prima di questo video ti occorre dare un’occhiata al precedente 

Siamo al penultimo appuntamento con il videosummary :-(
In questo video si parla di management, leadership, gestione del tempo e altro.
Tutti concetti che vanno ASSOLUTAMENTE approfonditi, ci sono svariati libri o corsi che spesso consiglio su queste tematiche, se ti interessa conoscere qualche titolo lascia un commento ti risponderò subito.

Passiamo a qualche domanda: Come trovare le persone giuste per avviare un progetto?
Come dico e ribadisco la parte difficile è la gestione delle persone,
partire da un piccolo progetto con poche persone e poco rischio/budget ci consente di affrontare la gestione delle persone in maniera più semplice e  sostanzialmente più “tranquilla”…
Inutile dire che se le persone non ti vedono come un buon coordinatore, allora c’è qualcosa che non va in te o in loro… e nel primo caso l’ostacolo più grande sei tu, con le tue paure, le tue cattive abitudini, l’arroganza e altro…
Nel secondo caso, magari ti capiterà di poter iniziare un progetto con qualcuno che non ti convince al 100%….   NON INIZIARE NEMMENO! Meglio aspettare e trovare la persona giusta che pensare di poter vedere questa persona, che non ti convince, migliorare con il tempo, o ancora peggio pensare di poterla migliorare o addirittura …..farla cambiare.
La verità è che noi non possiamo cambiare nessuno, al più possiamo essere una guida per chi vuole veramente cambiare qualcosa…
Project Manager avvisato…

E se fallisce il mio progetto?
Anche in questo caso, meglio partire da un piccolo progetto. Infatti se tutto va bene…
“Così come sei nelle piccole cose, sei nelle grandi cose”

Prometto che inserirò il prossimo video prima della fine del mese!

[Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo] (Aristotele)

Padre Ricco Padre Povero – il Videosummary – Parte 4 di 6

Nella prima parte di questo video, sono in auto.. un po’ giù di morale perché ho appena ricevuto la multa dell’ episodio precedente ricordi? Effettivamente sono senza cintura… :-)

Prima di vedere il video, facciamo un esperimento: Pensa di dover festeggiare con amici e parenti un tuo successo, un traguardo importante oppure  un avvenimento importate. Porti tutti a mangiare fuori, immagina adesso che ti trovi a tavola… A questo punto posso dirti con sicurezza che non sei al McDonald’s giusto? McDonald’s è un esempio vincente, un colosso per la ristorazione con 27.5 miliardi di dollari di fatturato, cucina cibo con la consapevolezza che se i suoi clienti mangiassero sempre lì morirebbero e non ci sarebbero più clienti!

Questo episodio è uno di quelli che interessa il mondo dei  dipendenti, riguarda anche me (spero ancora per poco) e visto che molti miei colleghi leggono il blog.. probabilmente riguarda anche te :-)

Oggi il lavoro da dipendente è diverso da quello di 20 anni fa… è molto meno tutelato rispetto a prima. Un piccolo esempio riguarda il contratto a tempo indeterminato, prima era veramente a tempo indeterminato, potevi perdere il lavoro solo se l’azienda falliva. Oggi invece grazie ad una certa Fronero, è stato sfornata una legge che tutela indovina chi? Esatto le aziende, se l’azienda vuole, di fatto può licenziare per motivi economici un dipendente, motivando ad esempio “il venir meno delle mansioni cui era in precedenza assegnato il lavoratore”. Adesso mi fermo altrimenti sembro un sindacalista.

Ricorda che un dipendente più è specializzato e più dipende da quella specializzazione.

[Lavorando fedelmente 8 ore al giorno, alla fine puoi diventare un capo e lavorare 12 ore al giorno]
Robert Frost, poeta americano, vincitore di 4 Premi Pulitzer

Tu che ne pensi?

Padre Ricco Padre Povero – il Videosummary – Parte 3 di 6

Ciao, in questo divertente video, si parla di QI Finanziario e si affronta una delle principali obiezioni che si hanno sugli investimenti… Quante volte ho sentito dire dalle persone .. “E’ troppo rischioso”, una frase del genere ferma tutto l’iter che la tua mente potrebbe fare per la valutazione del rischio. Quindi in tutti gli investimenti ci saranno dei rischi, i rischi però vanno prima conosciuti, vanno valutati e quindi vanno gestiti. A quel punto puoi capire se stai per fare un buon investimento o no…  La prossima volta, prima di dire “E’ troppo rischioso” che ne dici della frase “Quali sono i rischi?”

Ringrazio i miei amici che si sono prestati in questa parte del video, Pasquale Truppo, Davide Capuano, Giuseppe Auletta, e i miei complimenti speciali vanno alla mia regista preferita Michela Maiello

[Non posso darvi una formula sicura per il successo, ma posso darvene una per il fallimento: cercate sempre di accontentare tutti]
Helbert Bayard Swope, editore e giornalista statunitense, vincitore del Premio Pulitzer

A presto!

Padre Ricco Padre Povero – il Videosummary – Parte 2 di 6

Anche se solo il mio amico Danilo si è accorto che è passata più di una settimana da quando ho postato il primo video, oggi a distanza di più di 10 giorni ho reso pubblico il secondo video caricato su youtube.
Per tutti quelli che si sintonizzano solo ora su questo blog, ricordo che lasciandomi la vostra mail nell’apposito box potete ricevere anche il link del terzo video (per adesso ancora privato).
In questo video si parla di paura e si da una definizione della corsa del topo, vi lascio con una domanda/consiglio, al minuto 1:00 del video c’è un disegno del mio amico Vincenzo che su commissione (a costo zero), e con una santa pazienza è riuscito a mettere su carta il disegno che avevo in mente… la domanda/consiglio è:
Che titolo dareste al disegno?

“Di tanto in tanto ognuno ha bisogno di dare uno sguardo allo specchio e ritrovare la saggezza interiore, molto più che stare ad ascoltare le proprie paure” [Kiyosaki]

A presto!

Padre Ricco Padre Povero – il Videosummary – Parte 1 di 6

Come può una persona non libera finanziariamente parlare di libertà finanziaria?

Nato da una mia idea e portato ai massimi livelli dalla mia regista preferita Michela Maiello, ecco il videosummary, un riassunto raccontato in video di un libro che mi fu consigliato da un amico… da allora i miei orizzonti si sono aperti.

A questo punto senza scendere nel dettaglio di chi è Robert Kiyosaki, perchè chi legge questo blog ne avrà sicuramente sentito parlare, vi presento il primo link

Nel prossimo video, che uscirà tra una settimana, si parlerà di paura, corsa del topo, attività e passività… se non ti va di aspettare lasciami la tua email nel Box in alto a destra
e ti invio subito i link
Mi auguro che ti sia piaciuto, mi lasci un commento?
Ti auguro di uscire dalla corsa del topo al più presto :-)

UBNUM (°<°)

Quando riesci a colmare il divario tra il DIRE e il FARE, i progetti futuri ti sembrano più facili…

“Posturati” al successo

E’ passato più di un anno da quando insieme a mia moglie ho avuto il piacere di partecipare all’ UPW di Anthony Robbins a Rimini,

 

in uno dei giorni di corso, abbiamo fatto un esercizio sulla fisiologia. In questo esercizio tre persone A,B,C agivano in questo modo:

A) ricordava un evento del passato che lo portava in un certo stato d’animo
B) Assumeva la postura di A
C) Controllava B ad assumere l’esatta postura di A

Il risultato fu che io che ero B, sono riuscito a sentire le stesse emozioni di A…
Sembra incredibile ma è vero…
A tal proposito pochi giorni fa sul canale TED (www.ted.com)
E’ stato inserito il video di Amy Cuddy che spiega come riuscire a cambiare in 2 minuti il proprio stato
fisico e mentale facendo aumentare i valori di testosterone e ad abbassare i valori di cortisolo di un 20% in entrambi i casi
Tutto quello che bisogna fare è assumere una posizione fisica particolare ad (esempio queste) ed aspettare 2 minuti!

 

Dopodichè il vostro stato mentale cambierà e quello che dovrete affrontare: un colloquio di lavoro, un esame all’università, una ex fidanzata arrabbiata, lo farete al pieno delle vostre capacità. Nel video la cosa che mi ha stupito è che sono stati condotti dei veri e propri test sperimentali (analisi del sangue ecc..)

di seguito il link del video

dal quale oltre all’intervento di Amy Cuddy in se, potete cogliere gli elementi chiave per una straordinaria presentazione di 20 minuti.

Conoscere il sentiero e imboccarlo

Mi scuso da subito per non essere riuscito a trovare su YouTube il pezzo in italiano di questo film (THE MATRIX) che risulta uno dei più bei film che abbia mai visto. Tanto la frase importante è “Knowing the path and walking the path” che tradotta è il titolo del post


Tanti sanno che fare esercizio fisico è importante, e non lo fanno, tanti sanno che mangiare sano è importante… e mangiano schifezze…

La differenza tra conoscere il percorso e imboccarlo è abissale! Così come ben sai che tra il dire e il fare…

Intanto per molte persone che hanno raggiunto un traguardo nella loro vita, tale differenza è stata colmata. Tutte queste persone ci sono riuscite perché si sono confrontate con altre persone che stavano facendo un percorso simile… Pensate ad esempio a chi si è laureato, a chi ha avviato un’attività ecc..

Per te che ti stai ponendo un obiettivo grande, che hai un’idea e cerchi di portarla avanti, che sai di essere SPECIALE, non confrontarti MAI con persone che vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto, non confrontarti con quegli amici che NON ti dicono “vai, forza, credo in te! Ce la puoi fare…” ma che invece dicono “che pensi di fare?- hai capito quante persone falliscono?- alla tua età?- nella tua situazione è impossibile!- ma perchè non stai bene come stai- Ma perchè non ti accontenti?… ” eccetera eccetera… Queste persone stanno dicendo a te quello che pensano di loro stesse, loro non ci riuscirebbero MAI e dicono a te che ci stai provando il perché non dovresti riuscirci…

A capodanno non raccontarti nuovamente delle bugie, basta con le false promesse a te stesso, alzati dal divano e appena sarai veramente sveglio e concentrato, il tuo cervello inizierà la produzione di beta-endorfina… ma questa è un’altra storia, ne parleremo in un prossimo post…